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Confapi Ascoli plaude alle scelte di Spacca sul piano turistico |
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“Il Piceno è stato scelto come base per avviare la crescita economica”
Ascoli - “Finalmente abbiamo apprezzato ed anche applaudito all’iniziativa della Regione Marche tenutasi a San Benedetto, mirata ad annunciare il Piano triennale per il turismo e a sostenere lo sviluppo delle enormi potenzialità del settore, partendo dal Piceno come fulcro territoriale e di risorse su cui basare le azioni strategiche per il prossimo futuro. L’incontro che si è svolto ieri (martedì, ndr) ha rappresentato un riconoscimento importante per un’area che fino a poco tempo fa era quasi dimenticata e che invece ora dovrà essere il motore della crescita economica dei prossimi anni”. Lo afferma il direttore provinciale di Confapi Industria Ascoli, Roberto Corradetti, che annuncia: “Proprio per la consistenza dell’intervento di sostegno promesso dalla Regione, pari a nove milioni di euro (il governatore regionale ha spiegato che questo denaro andrà a finanziare una serie di incentivi per aiutare le imprese turistiche, agevolare l’accesso al credito, incentivare i soggiorni nelle Marche, sostenere le iniziative dei territori, migliorare l’accoglienza e continuare la campagna promozionale multimediale in Italia e all’estero, ndr) ed in relazione alle opportunità del settore, Confapi ha attivato un sportello dedicato, finalizzato a dare servizi e assistenza reale e concreta alle imprese del territorio che hanno programmi da attuare nel comparto in questione. Lo sportello in questione aiuterà a valutare e implementare i progetti di tutte le piccole e medie imprese del territorio Piceno”. E poi aggiunge il direttore Corradetti: “A dimostrazione della nostra disponibilità a collaborare con tutti i soggetti che operano nel settore, e a sostegno diretto dello sforzo che sta facendo la Regione Marche per far partire questo volano economico fondamentale, con un attenzione particolare per il territorio Piceno, Confapi ha strutturato un’apposita Sezione turismo della propria associazione”. Per agevolare l’accesso al credito, è stato sottoscritto un protocollo d’intesa da Regione e banche che metterà a disposizione delle piccole e medie imprese del turismo 250 milioni di euro in modo certo e a un tasso contenuto per consentire alle imprese di avviare interventi di miglioramento delle strutture.
(giovedì, 17 maggio 2012) |
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(dal sito nazionale)
“L’impianto generale della riforma del mercato del lavoro è sicuramente apprezzabile, tuttavia persistono alcuni punti critici, in particolare per ciò che concerne le nuove rigidità che riguardano il lavoro in entrata - afferma Paolo Galassi, Presidente di Confapi, dopo l’audizione presso la XI Commissione Lavoro del Senato – la razionalizzazione delle tipologie contrattuali è positiva, tuttavia è necessario non considerare il lavoro subordinato come l’unico strumento di accesso al lavoro. Pure il lavoro autonomo infatti, espletato anche attraverso l’esercizio delle attività professionali in genere, deve poter contare su garanzie di sviluppo e tutele senza essere reputato residuale”. Una delle più importanti e positive novità del Ddl, secondo il leader di Confapi è l’istituzione dell’Aspi, quale ammortizzatore sociale unico ed universale al cui finanziamento concorrono tutti i comparti produttivi con un contributo di pari entità. “Questa novità – dice Galassi - rappresenta il superamento dell’attuale situazione di confusione e razionalizza finalmente la gestione dei fondi, ciascuno destinato a sostenere gli interventi del comparto di riferimento. Va da sé che tutti i comparti devono concorrere al finanziamento delle singole voci di bilancio dell’Inps e determinare un contributo adeguato degli interventi previsti per le azioni di sostegno al reddito. In tal senso, Confapi chiede un ulteriore intervento per consentire all’interno del singolo comparto una rimodulazione del versamento in relazione alla destinazione delle risorse per le diverse finalità”. Sul versante del lavoro in uscita invece, Confapi ha sottolineato la caratterizzazione delle piccole imprese nell’accezione comunitaria, che porta a 50 addetti il numero di dipendenti oltre il quale si considera l’impresa non più di piccole dimensioni. E’ questo, secondo la Confederazione, il livello dimensionale che deve comportare l’applicabilità delle deroghe previste dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. “L’Italia – sottolinea Galassi - è pronta per una riforma che miri davvero alla modernizzazione del Paese e ci renda competitivi sul mercato globalizzato. E’ questa la strada da percorrere, senza ripensamenti o freni ideologici”. “Concordiamo pienamente sul fatto che l’apprendistato venga riconosciuto come il canale privilegiato di accesso al mondo del lavoro per i giovani – dice Galassi - basandosi sull’addestramento e la formazione è giusto che non sia gravato dagli stessi oneri che pesano sulle imprese quando assumono un lavoratore già formato e inserito nel processo produttivo. A tal proposito, segnaliamo l’opportunità di differire la data prevista dalla norma transitoria del vigente Testo Unico sull’apprendistato, per portarla a coincidere con l’entrata in vigore del DDL. Ciò permetterebbe un’adeguata integrazione dello strumento con l’intero pacchetto delle disposizioni di legge di riforma”. Confapi ha concluso il suo intervento in Senato ribadendo la necessità di garantire non solo l’informazione alle parti sociali dei provvedimenti legislativi in materia di lavoro, ma anche e soprattutto, la partecipazione alle scelte. |
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